Arte e Cultura

LIBRERIA STRAFFI

Tu sei quello che leggi…

Arte e cultura

Via Aurelio Saffi 133/137, Viterbo

L’8 dicembre 2008 a Viterbo, precisamente in via Aurelio Saffi 133/137, nasce la Libreria Straffi. Il nome proviene dal cognome del proprietario, Allen Straffi, all’epoca un giovane trentaquattrenne che rileva la libreria gestita da suo padre dal 1997, originariamente chiamata “Libreria fontana grande”. Stesso destino di Kathleen Kelly (Meg Ryan), la protagonista del film C’è posta per te (You’ve Got Mail, 1998), proprietaria della libreria per bambini “Il negozio dietro l’angolo” ereditata da sua madre.

Meg Ryan in C’è posta per te (You’ve Got Mail, 1998)

“Aiutavo mia madre dopo la scuola quando avevo solo 6 anni e la imitavo. Lei non si limitava solo a vendere libri. No, lei aiutava i bambini a diventare quello che poi sarebbero diventati. Se leggi un libro da piccolo diventa parte di te, come non succederà mai con altre letture”

(Kathleen Kelly)

Allen Straffi

Allen, il cui nome è un omaggio ad Allen Ginsberg, poeta statunitense della beat generation, respira l’odore delle pagine dei libri fin dall’adolescenza. A 14/15 anni aiuta il papà durante l’estate con le bancarelle al mare e in seguito inizia a lavorare saltuariamente nell’esercizio di famiglia.

Allen Straffi

Questo incantevole e accogliente luogo, situato in una via del centro storico della città, è una libreria specializzata per bambini, impreziosita da un’ottima offerta anche per il pubblico adulto. Lo spazio, caratterizzato da mobili in legno verde pastello (colore che rimanda ai concetti di calma, stabilità, sicurezza e famiglia), suddiviso in un lato ragazzi, una zona giocattoli e una terza di narrativa classica e moderna, si ispira allo stile di una libreria inglese di Bath.

Da scrittrice e da lettrice ciò che mi ha conquistato di questo piccolo microcosmo è stata la sensazione, provata fin dalla prima volta che ci sono entrata, di potermi affidare ad Allen o Francesca, l’altra libraia del negozio. Sono loro che con l’esperienza, la passione e il gusto personale fanno la differenza. Entrambi hanno la capacità di ascoltare le esigenze del lettore e di indirizzarlo verso la scelta dell’opera che in quel momento gli si addice di più.

“Noi scegliamo tutti i libri personalmente. Con tutte le dovute concessioni al mercato. La libreria come idea deve essere l’estensione della tua biblioteca privata. Dovrebbe avere tutti i libri che hai letto e ti sono piaciuti, tutti quelli che vorresti leggere e probabilmente non riuscirai mai a leggere, libri che stanno lì, che forse un giorno leggerai. Questo è un concetto che mi piace tantissimo”

(Allen Straffi)

Quando Allen mi racconta qual è la sua mission, la voce viene sopraffatta dall’emozione e dal fomento. A Viterbo ci sono altre quattro librerie, eppure questo fattore non sembra preoccuparlo, in quanto la sua è una clientela fidelizzata e trasversale.

 Ci sono diversi elementi che rendono unica questa libreria, non solo dalle grandi catene “È enorme, impersonale, troppo fornita e piena di ignorantissimi commessi” (Meg Ryan, C’è posta per te), ma anche da altre librerie indipendenti.

“Il lavoro è pesante, non fisicamente ma mentalmente. Ora, non conosco tutti i libri che ho qua, ma quasi, e sono più di 7000. È difficile fare gli ordini, scegliere cosa prendere e cosa non prendere. Non saprei fare altro”

(Allen Straffi)

All’interno della Libreria Straffi è possibile trovare libri di autori particolari, come ad esempio quelli dell’illustratrice francese Rebecca Dautremer o del pittore Benjamin Lacombe. Lo spazio è limitato, ma Allen lo trova, e benché non si vendano tanto, le sue scelte ricercate sono molto apprezzate dai clienti.

Anche Francesca, proprio come il proprietario, porta la sua passione all’interno del negozio. Ama disegnare e le piacciono gli albi illustrati. È una mamma e più di una volta mi ha consigliato dei racconti per mia figlia. Ricordo quando le dissi che alla mia bambina era piaciuta molto l’edizione illustrata del libro Sulla collina di Benji Davies e insieme abbiamo trovato La balena della tempesta dello stesso autore. Fu lui invece a farmi conoscere Julia Donaldson, autrice di Il Gruffalò, e in seguito a suggerirmi il suo racconto Bastoncino, lettura molto amata da mia figlia.

Allen ha due figli, un bambino di otto anni con il quale ogni sera, alternandosi con sua moglie, legge qualcosa prima di dormire e un ragazzo di sedici, un grande lettore amante dei libri fantasy e noir (come la saga di Blackwater o Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien).

Ciò che rende Allen un fuoriclasse nel suo settore è il fatto di essere prima di tutto un lettore.

Si appassiona alla lettura intono ai quindici anni grazie a Cujo di Steven King. Un altro libro che l’ha segnato è stato Figli della mezzanotte di Salman Rushdie:

Ha scoperchiato un mondo che sta al confine tra la realtà e la finzione. Questo libro fa parte del realismo magico”

(Allen  Straffi)

Amante di romanzi e libri noir, attualmente sta leggendo La trilogia della falce Vol. 2 di Neal Shusterman, opera di fantascienza consigliata da suo figlio.

Annovera Cormac McCarthy e Niccolò Ammanniti tra gli autori che hanno trovato un modo innovativo per raccontare e raccontarsi, anche se sceglierebbe Charles Bukowski per scrivere la sua biografia.

“Charles Bukowski è uno dei miei autori preferiti. È uno scrittore che non ti fa capire che sta scrivendo, sembra come un amico che ti sta facendo delle confidenze durante una chiacchierata notturna”

Se avete letto Scripta manent, il thriller di Paola Barbato, sappiate che il nome del tecnico sordomuto dell’obitorio, Allen Guazzi, è un omaggio al nostro Allen.

Ricordatevi che se noi scrittori siamo quello che scriviamo, voi lettori siete quello che leggete. A volte però avete, anzi, abbiamo (anche io mi annovero tra i lettori) bisogno di qualcuno che ci prenda per mano e ci aiuti a capire quale libro in quel determinato momento possa dar voce alle nostre emozioni. Tutto questo nella libreria Straffi è possibile. Un luogo dove non solo potrete respirare passione e cultura, ma dove troverete Allen e Francesca pronti ad accoglievi e guidarvi nella scelta del libro giusto per voi.

Per tutte le informazioni sulla Liberia Straffi questo è il link del loro sito: https://libreriastraffi.it/

Potete seguire la Libreria Straffi anche su Instagram a questo indirizzo: https://www.instagram.com/libreria_straffi/

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Veronica Casciotti ⭐🦋🖤

Veronica Casciotti

VERONICA CASCIOTTI (Roma, 11 gennaio 1981). Laureata in filosofia all'università di Roma La Sapienza con una tesi in estetica dal titolo: “L'occhio che spia, uno spettro di natura duplice che incombe sulla storia dell'umanità: utopia, distopia o salvezza?". Con un passato da attrice teatrale e da formatrice, oggi ama esprimere le proprie emozioni attraverso la scrittura, il disegno e la recitazione. Autrice del blog https://www.ilmondodiveronica.it/. La bambina che voleva i capelli corti, suo romanzo d’esordio, è arrivato finalista alla VII edizione del premio letterario “Mangiaparole”.

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