Arte e Cultura

Lorenzo Zangheri

Il destino di un artista tra arte, disegno tecnico e filosofia

Arte e cultura

Corso Mazzini 60- Spoleto

Lorenzo Zangheri: il destino di un artista tra arte, disegno tecnico e filosofia.

Lo scorso week end sono stata a Spoleto per il Festival dei Due Mondi. Chi mi conosce sa quanto io ami l’arte, ma soprattutto quanto sia sempre predisposta a farmi trascinare dalle emozioni che accompagnano la fruizione delle opere. Passeggiando per Corso Mazzini mi sono imbattuta in una vetrina piena di segnalibri e biglietti d’auguri eseguiti con una tecnica mista (sanguigna, pastello morbido, acquerello e gouache), realizzati su carta di pura cellulosa Rosaspina 220 gr.

La brillantezza dei colori (viola, blu, azzurro, rosa…) e le tematiche illustrate mi hanno catturata e invitata a immergermi nel microcosmo del suo autore: Lorenzo Zangheri.

Il primo segnalibro che ha attirato la mia attenzione è stato quello intitolato: Sorpresa! (2021).

Gli amici si presentarono alla porta
di quella casa all’apparenza
così trasparente;
tuttavia, quando lui aprì,
scoprirono con sorpresa la realtà
di un universo in essa nascosto;
ma quel giorno bisognava festeggiare!
Per la spensieratezza non c’erano scuse.

Appena l’ho visto ho pensato di regalarlo a mio figlio, considerandolo un bellissimo augurio per un bambino di dieci anni che ama leggere prima di addormentarsi. L’ho preso in mano e Lorenzo mi ha fatto notare che dietro a ognuno ci sono dei versi attinenti all’immagine.

Subito dopo, come una calamita, il segnalibro Finisterrae (2022) mi ha chiamata e io non ho potuto far altro che prenderlo e percepire che fosse destinato a me.

A lungo ti ho cercato
a lungo ti ho percepito,
a lungo ti ho voluto.
Ma dov’eri? Perché non ti vedevo?
Affrontando il mio orizzonte, alla fine,
ho trovato il tuo.

Mi sono fermata a parlare con l’autore. Volevo conoscerlo, perché, se è vero che le opere ci raccontano l’essenza di un artista, la sua vita ci può dare degli elementi per addentrarci ancora di più nella sua arte.

Lorenzo Zangheri

Lorenzo è un ingegnere operativo nel settore civile, che per diciassette anni si dedica al suo talento solo nel fine settimana o durante la notte. La sua storia e il suo percorso sono parte fondante della sua arte e io rimango affascinata dalla semplicità e la purezza con cui me la racconta.

La sorte di quel bambino, che a soli quattro anni cercava di riprodurre con pennellate di tre colori diversi la composizione di pietre bianche, grigie e rosa del rivestimento dell’edificio scolastico, doveva essere un’altra.

Nel 2015 succede qualcosa nel suo percorso artistico e inizia a dedicarsi con perseveranza a ciò che lo definisce veramente.

La formazione universitaria, tecnica, la sua natura e il suo talento gli permettono di dar vita a un linguaggio espressivo in cui arte, disegno tecnico e filosofia si amalgamano.

La comunicazione è centrale nell’arte di Zangheri. La peculiarità di questo artista è nella scelta di avvalersi dell’ingegneria concettuale per esprimere messaggi.  

Nelle opere di Lorenzo, attraverso scenari apparentemente surreali, prende forma un mondo arido e precario in cui la condizione umana è sempre più effimera.  

Se passate per Spoleto e amate le arti figurative, vi consiglio di visitare la galleria di Lorenzo Zangheri, per vivere un’esperienza visiva ed emozionale unica.

Vi troverete davanti una persona dai modi gentili, che vi accoglierà con il sorriso e l’entusiasmo di chi ha intrapreso il cammino a cui era da sempre destinato.

Per maggiori informazioni, visitare il sito: https://www.lorenzozangheri.it/

Veronica Casciotti ⭐🦋🖤

Veronica Casciotti

VERONICA CASCIOTTI (Roma, 11 gennaio 1981). Laureata in filosofia all'università di Roma La Sapienza con una tesi in estetica dal titolo: “L'occhio che spia, uno spettro di natura duplice che incombe sulla storia dell'umanità: utopia, distopia o salvezza?". Con un passato da attrice teatrale e da formatrice, oggi ama esprimere le proprie emozioni attraverso la scrittura, il disegno e la recitazione. Autrice del blog https://www.ilmondodiveronica.it/. La bambina che voleva i capelli corti, suo romanzo d’esordio, è arrivato finalista alla VII edizione del premio letterario “Mangiaparole”.

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4 commenti

  1. Patrizia dice:

    Grazie Veronica per aver condiviso con ne queste tue emozioni.
    Andrò a fare visita a Lorenzo.
    Grazie, grazie!
    Patrizia

    1. Vivrai una bellissima esperienza, sia artistica 🎨 che umana 💙!!!
      Un abbraccio 😘

  2. Gorizia dice:

    Artista che trasmette emozioni comprensibili!!!!!

    1. La comunicazione è alla base della sua arte. Ogni opera trasmette una parte del mondo interiore di Lorenzo!

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