Arte in Val di Fassa

La Val di Fassa, valle situata nel cuore delle Dolomiti, è nota principalmente per l’unicità dei suoi paesaggi. Qui la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo del Catinaccio, il Buffaure e i Monzoni regalano, con i loro colori e la morfologia delle loro montagne, scenari unici al mondo. Nel 2009 l’UNESCO ha riconosciuto le Dolomiti come Patrimonio dell’Umanità. Eppure questi luoghi magici non si limitano a regalarci solo degli spettacoli naturali senza eguali. C’è un aspetto che, assuefatto dal turismo, motore dell’economia locale, passa spesso in secondo piano: l’ambito artistico culturale. La Val di Fassa è un serbatoio di emozioni, riscontrabili certamente in ciò che la natura offre, ma anche nelle produzioni, passate e attuali, degli artisti locali.

EMILIANO LUCCISANO

Emiliano Luccisano è un comico, autore, regista e formatore. Classe 1987, nasce e cresce a Roma, precisamente a Centocelle, quartiere periferico che rimanda alla figura di Pier Paolo Pasolini, il quale lo evoca più volte nelle sue opere (nel suo primo film Accattone e nel romanzo Ragazzi di vita). Dopo aver conseguito la maturità scientifica, s’iscrive alla facoltà di lettere, ma dopo due anni lascia gli studi. Lui è un comico, che è cosa ben differente da chi fa il comico, ce l’ha nel DNA e tutto ciò che farà e vivrà saranno dei tasselli che lui custodirà per far sì che la sua natura diventi anche la sua professione. Emiliano osserva la realtà, scruta ciò che accade intorno a sé, ma soprattutto si guarda dentro ed è proprio questa sua predisposizione che nel suo percorso di crescita gli permetterà di mettere le basi per diventare un vero professionista.

La vita a colori di Marco Palmisano

Marco Palmisano, un bell’uomo, laureato in lingue, un account sales dell’American Express, pieno di passioni ed interessi, elegante, con un sorriso unico e travolgente. L’aspetto che più mi ha colpito di lui è stata la varietà dei colori della sua anima ed è per questo che voglio farvelo conoscere. Sono fermamente convinta che le persone positive, quelle che nonostante abbiano dovuto lottare per accettarsi (e farsi accettare), riuscendo a trovare il loro equilibrio e la loro serenità, siano il miglior slogan per aprire gli occhi a chi si rifiuta di verde la realtà. Una delle armi più potenti per combattere le discriminazioni e i pregiudizi è mostrare quanto possa essere bella, pura e nobile una persona che ne ama un’altra dello stesso sesso.

MATRIMONIO A PRIMA VISTA ITALIA

In un’epoca in cui la visione del mondo è alterata da una perfezione quotidianamente simulata, Matrimonio a prima vista ci riporta indietro di circa ottant’anni, quando in Italia iniziava ad affermarsi il neorealismo, un movimento culturale che ha investito la filosofia, la letteratura, l’architettura, ma soprattutto il cinema. Impegno morale, realtà colta sul fatto, sentimenti e cambiamento economico e sociale erano i tratti distintivi del cinema neorealista, tutti elementi che oggi possiamo ritrovare in questo reality, nato come esperimento sociale, rivelatosi poi nel corso degli anni anche una lente d’ingrandimento di valenza antropologica.